LEGO® Friends, sessismo, polemiche e Luigi

I mattoncini LEGO® non sembrano molto popolari fra le bambine, e i motivi sono tutti da capire. Per questa ragione, il marketing della nostra azienda preferita si è dato da fare per creare un tema che fosse gradito al pubblico femminile, il tema Friends™, appunto.

Le polemiche sono esplose ben prima del rilascio dei nuovi set, e su argomenti in generale condivisibili, prima fra tutti l’accusa di aver costruito un giocattolo sessista, ossia che faccia distinzione esplicita fra i sessi.

Scherziamoci un po' sopra

Scherziamoci un po’ sopra (da http://www.fbtb.net/2012/01/04/studs-comic-1/)

Qualcuno ha provato ad alleggerire i toni scherzandoci su: nella vignetta sopra, una minifig femmina “classic” si mostra invidiosa delle forme leggermente più femminili delle nuove minifig del tema Friends, che dal canto loro rispondono “cosa c’è di sbagliato nel rosa?” e “Abbiamo il seno?!?”…

Il gruppo LEGO® ha provato più volte a commercializzare prodotti orientati al pubblico femminile, ma sempre con esiti deludenti. Ricordiamo i precedenti temi Scala, Belville, Paradisa, ad esempio: tutti hanno avuto minor fortuna di qualsiasi altro tema.

Non ho suggerimenti per il settore marketing del gruppo LEGO, né pretendo di fare alcuna analisi socio-culturale del problema, ma vorrei condividere con voi un paio di pensieri sull’argomento.

Per prima cosa, i giocattoli non hanno sesso. Nel senso che un gioco, di per sé, non ha connotazioni maschili o femminili. Siamo noi adulti, con i nostri condizionamenti culturali, a dare un sesso al giocattolo: la bambole sono da femmina, il pallone è da maschio. E ci guardiamo bene dal contraddire questa regola, regalando al nostro maschietto una cucina con i pentolini o alla nostra bimba una pala meccanica.

Qualche tempo addietro, la proprietaria di un negozio di giocattoli, molto conosciuto a Roma, mi disse che sono i genitori a non pensare minimamente ai mattoncini LEGO come giocattolo da regalare ad una bimba. Eppure vi sono molti set che piacciono davvero al pubblico femminile, quindi il problema è convincere gli adulti che i mattoncini sono adatti a tutti, indistintamente. Forse è proprio a questo che il marketing ha pensato, quando ha creato una linea fortemente “caratterizzata” al femminile, tanto da rasentare pericolosamente l’abisso hellokittiano: il messaggio è per gli adulti, non per i piccoli.

Fatto sta che, nonostante le polemiche, le scatole di LEGO Friends™ non fanno in tempo a prendere polvere sugli scaffali, vanno via come il pane, ed il primo anno di uscita della serie le vendite sono state il doppio di quanto ci si aspettava, mettendo in crisi la distribuzione. Segno che, dopotutto, il marketing LEGO ha visto giusto.

Luigi, il mio giovane padawan, ha ulteriormente smentito ogni preoccupazione riguardo al sessismo: non ha esitato ad agguantare la scatola della casa sull’albero di Olivia appena vi è arrivato a tiro, e si è appropriato della piscina di Heartlake City che la mamma aveva comprato per sé. Potete star certi che non mi sono fatto alcuno scrupolo nel regalare una cosa da femmine ad un maschietto. D’altra parte, fin dai due anni ha sempre giocato con i pentolini delle cuginette, e si divertiva un mondo a prepararmi il caffè con una moka di plastica, che poi io dovevo “degustare” con espressioni di approvazione.

Da parte mia, non tenendo conto della mia totale parzialità di giudizio, vi posso dire che i set Friends sono proprio belli, gradevoli alla vista e assolutamente geniali come realizzazione.

Per il resto, le mie nipotine sono passate dalla serie Friends ai modulari ed alla serie del villaggio invernale, mentre ho intenzione di acquistare per me un paio di set dal tema Friends.

Romabrick Celano 2014

Non dimentichiamo che è la serie preferita dal nostro Master, che non scorda mai di portare agli eventi un diorama in tema!

Un pensiero su “LEGO® Friends, sessismo, polemiche e Luigi

  1. Ciao,
    ho scoperto il vostro sito ieri, via negozio su BrickLink e devo dire che trovo i vostri post veramente azzeccati (inoltre ogni tanto è riposante leggere qualcosa in italiano su qualsiasi argomento che non siano le previsioni LOL).
    Io sono “femmina” e i Lego sono sempre stati il mio gioco preferito da bambina e il mio “hobby” più costoso da grande e per questo devo ringraziare i miei genitori che non sono stati per niente sessisti quando nel lontano 1966 mi hanno portato come ragalo dal loro viaggio in USA la mia prima scatola di Lego (che ancora possiedo con tanto di istruzioni originali). Io ho fatto negli anni la mia parte, regalandone tanti per Natale negli anni, senza distinzione di sesso 🙂
    Arianna

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