Stampare i mattoncini LEGO® in casa? Ancora no

In questi giorni sul web sono apparsi diversi articoli riguardanti la possibilità, in un imprecisato futuro, che LEGO® possa permettere ai propri clienti di produrre in casa mattoncini e minifig con una stampante 3D.

Si tratta, almeno per il momento, di speculazioni basate su una dichiarazione del direttore finanziario John Goodwin, che ha dichiarato al Financial Times che, sebbene LEGO non stia considerando l’ipotesi della stampa 3D per il proprio processo di produzione, ammette che “la stampa 3D è uno sviluppo affascinante e certamente apre molte strade… Lo stiamo guardando molto attentamente e lo stiamo monitorando, valutando quali potenziali opportunità ci siano per i consumatori.”

Quindi, per il momento, nulla di concreto. La stampa 3D è sicuramente una tecnologia interessante, ma allo stato attuale la bassa qualità e i costi elevati la rendono conveniente solo per ambiti limitati, come la realizzazione di prototipi o di piccoli oggetti in modeste quantità.

In ogni caso, l’affermazione di Goodwin è importante perché testimonia che LEGO è cosciente di questa evoluzione in corso e non vuole farsi cogliere impreparata quando la tecnologia sarà matura. La prima questione che mi viene in mente è: quando sarà possibile acquistare online i propri “mattoncini virtuali” da stampare, come si potrà limitarne la copia? Esisterà il fenomeno della pirateria digitale anche per le costruzioni LEGO?

Fonti: La Stampa, Financial Times, Wired

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