I segreti dei Mastri Costruttori: come lo stacco II, gli attrezzi giusti

Dopo aver creato un modello, difficilmente si lascia intatto per più di qualche giorno. I mattoncini si riutilizzano, visto che non ne disponiamo in quantità illimitate, quindi occorre riciclare e riutilizzare.

Un buon costruttore tende ad evitare alcuni incastri, proprio in vista dello smontaggio, perché sono un vero inferno al momento di separare i mattoncini. Pur potendo ricorrere a trucchi per avere migliore presa, ci sono degli incastri che proprio non ne vogliono sapere, e capita di non poterne fare a meno. Inoltre, ogni Mastro Costruttore che si rispetti tende a smontare e rimontare un dettaglio della sua opera più volte, alla ricerca della perfezione, per cui è normale incappare nella sequenza monto-provo-smonto-cambio-rimonto-non-va-smonto-riprovo-ecc.

Capita di avere le mani doloranti per gli sforzi al termine di una sessione di lavorogioco.

Il vecchio tipo di separatori di mattoncini (ancora imballati)

Il vecchio tipo di separatori di mattoncini (ancora imballati)


Il nuovo tipo di separatore

Il nuovo tipo di separatore

Unica soluzione, i separatori di mattoncini, nel vecchio e nuovo modello.

I vecchi separatori, fronte e retro

I vecchi separatori, fronte e retro

Il retro del nuovo modello

Il retro del nuovo modello

Separiamo l'inseparabile fin dal 1990

Separiamo l’inseparabile fin dal 1990

Vanno usati in coppia, per poter sfruttare appieno la versatilità di questi piccoli gioielli. I vecchi separatori erano inclusi in pochi set di tipo educativo ed in generale abbastanza rari, per cui occorreva acquistarli singolarmente, mentre i nuovi sono inclusi (in singolo esemplare) in tutti i set di media grandezza prodotti a partire dal 2012.

L'uso dei separatori: piastra piccola su una grande

L’uso dei separatori: piastra piccola su una grande

Partiamo con una situazione abbastanza frustrante, mostrata nella foto sopra: una piastra piccola fissata su una più grande, con i bordi completamente inaccessibili. Non abbiamo nessun punto di appoggio per fare leva, e la presa è realmente debole, non avendo una superficie sufficiente per la punta delle dita. A meno di andarci con i denti, cosa che escludiamo a priori per non rovinare i pezzi, non c’è modo, a parte provare a torcere la piastra più grande per allentare la più piccola quanto basta per riuscire ad infilare la punta dell’unghia sotto il bordo.

L'uso dei separatori: la posizione corretta

L’uso dei separatori: la posizione corretta

Basta posizionare un separatore su due bottoncini della piastra più piccola e fare leva.

L'uso dei separatori: il distacco è indolore

L’uso dei separatori: il distacco è indolore

Non occorre fare molta forza, è sufficiente muovere la mano e la piastra piccola si stacca praticamente da sola.

Altra situazione difficile, quella di due piastre della stessa misura serrate insieme.

L'uso dei separatori: qui ne servono due

L’uso dei separatori: qui ne servono due

In questo caso occorrono due separatori per operare.

L'uso dei separatori: uno sopra ed uno sotto

L’uso dei separatori: uno sopra ed uno sotto

I separatori hanno sia i bottoncini (stud) superiori che i fori inferiori, questi ultimi di misura esattamente pari ai bottoncini, per cui uno si inserisce nella parte inferiore e l’altro va sulla piastra superiore.

L'uso dei separatori: serve solo un po' di pressione

L’uso dei separatori: serve solo un po’ di pressione

Una volta posizionati basta un minimo di pressione e le piastre si separano senza alcuno sforzo e senza il minimo danno.

L'uso dei separatori: ecco fatto

L’uso dei separatori: ecco fatto

Al termine dell’operazione le piastre rimangono attaccate una per separatore. Nessun danno, niente sforzi sovrumani per far presa, niente ricorso al dentista.

La differente angolazione del nuovo rispetto al vecchio

La differente angolazione del nuovo rispetto al vecchio

In questo caso nuovi modelli si usano in modo leggermente differente, hanno un angolo di leva minore, appena sufficiente a staccare le due piastre, probabilmente per ridurre lo stress meccanico alle parti da separare.

Osservando attentamente la parte posteriore dell’impugnatura dei nuovi separatori, si può notare che hanno il bordo curvo e sottile, l’ideale per staccare le mattonelle (tiles) dalle piastre, inserendo il separatore fra la piastra e la sottile scanalatura nella parte inferiore della mattonella. Si possono usare anche altri due “attrezzi”: la chiave a forchetta e il palanchino (piede di porco). Entrambi hanno un lato con punta a cuneo perfettamente sagomata per inserirsi sotto le mattonelle e staccarle con facilità.

Altra differenza è che con i nuovi si possono finalmente staccare i cosiddetti “jumper”, ossia le piastre 1×2 con un singolo stud centrale (#3794), che era impossibile staccare anche usando i separatori. Inoltre i nuovi hanno un piccolo asse a croce sporgente nella parte superiore, fondamentale per staccare i vari tipi di pin Technic™ dalle travi e dai mattoncini. E’ vero che si può usare un normale asse a croce, ma avere un unico strumento completo a disposizione è certamente più pratico.

Il costo è realmente minimo, meno di cinque euro per due separatori, solo che acquistarli sul sito LEGO® è un po’ antieconomico, visto che le spese di spedizione pesano per più del doppio del costo dei separatori, l’unica possibilità è di inserirli in un ordine più grande, acquistare un paio di set che ne contengono un esemplare o tramite Bricklink, dove è possibile trovarne di nuovi a prezzi inferiori all’euro.

Lo scopo di questi piccoli attrezzi è duplice: semplificare lo smontaggio di un modello, o parte di esso, e ridurre lo stress dei pezzi nella separazione (ed anche il nostro, di stress…).

Quindi, da oggi non voglio più vedere mattoncini con segni di denti.

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