Lo studio radiofonico

Per un amico che lavora in Radio da decenni, e che ha una vera e propria passione per il suo lavoro, ho realizzato una vignetta 16×16 stud (bottoncini).

La regia Radiofonica

La regia Radiofonica

Lo studio Radiofonico

Lo studio Radiofonico

Informazioni di base

Totale pezzi: 227 + 2 minifig
Tempo di costruzione: 40 minuti (medio)
Lista dei pezzi (HTML/zip)
Lista pezzi in XML per acquistare le parti su Bricklink (XML/zip)
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il modello LDD e segui queste istruzioni.
N.B.: il modello LDD non ha alcune delle decorazioni presenti nei pezzi usati per la costruzione (come gli abiti delle minifig, alcune parti del mixer e la coppia disco in vinile/custodia), quindi riferirsi alla lista Bricklink, che invece contiene i pezzi giusti sia per le minifig che per le parti decorate.

L’idea

Dato che conosco abbastanza bene sia le apparecchiature che gli ambienti di lavoro, ho deciso di riferirmi alle vecchie dotazioni presenti negli studi radiofonici, quando ancora si usavano magnetofoni a nastro aperto e dischi in vinile.

Oggi se si entra in uno studio radiofonico sembra più una postazione di controllo di un data center, computer e monitor ovunque.

Fino a una decina di anni or sono in ogni regia vi erano tre magnetofoni e due giradischi (per sicurezza, così se se ne rompeva uno c’erano sempre le scorte pronte). Oggi sono spariti praticamente tutti i tipi di supporti musicali ed audio classici: son tutti file audio.

Insomma, ho fissato quello che era una volta il lavoro del tecnico e del conduttore, ai due lati di una finestra a doppi vetri insonorizzata, ognuno contribuendo con la sua parte alla riuscita del programma.

Realizzazione

Anche qui la costruzione è passata per quattro-cinque fasi:

  • una prima bozza fatta con LDD per capire se era fattibile con le giuste proporzioni su una base da 16×16 stud, e quanto spazio rimaneva disponibile.
  • Una prima bozza dello studio radiofonico

    Una prima bozza dello studio radiofonico

  • la costruzione del mixer, del giradischi e del magnetofono, fatta interamente a mano con pezzi reali, per provare proporzioni e realismo
  • trasferimento su LDD dei modelli di mixer, magnetofono e giradischi
  • una prima “prova d’insieme”, prima di aggiungere il pavimento e le minifig
  • La prova d'insieme

    La prova d’insieme

  • Reperimento dei pezzi. Qui la cosa si è fatta complicata. I pezzi che mi hanno dato più filo da torcere sono stati quelli del tavolo del conduttore, codice #43722 e #43723. Nessuno dei miei venditori Bricklink preferiti li aveva in blu, ed in più il tavolo era troppo basso, finendo sotto i piedi della minifig del conduttore seduto. A quel punto ho modificato il disegno del tavolo, per usare i pezzi che ho trovato (#41769 e #41770 in blu scuro) e l’ho alzato di un po’.
  • Quando sono andato dal nostro Master a prendere i pezzi che mi mancavano, mi ha suggerito di modificare il mixer per aggiungere le leve dei dosatori, come in questa MOC, ma la modifica non si adattava bene con la forma del mixer che avevo scelto. Guardandoci intorno, abbiamo visto un piccolo pezzo che fa parte della dotazione dei Clone Trooper di Star Wars, ossia il sensore telemetrico (rangefinder, #63586). Non è proprio della misura giusta, è un po’ più spesso, ma simula perfettamente le leve dei dosatori.
  • Dettaglio dei "rangefinder" come dosatori

    Dettaglio dei “rangefinder” come dosatori

  • Abbiamo allora modificato il mixer per provare la combinazione che, a parte la leggera curvatura delle grigliette, è risultata perfetta.
  • Tornato a casa ho riportato le modifiche nel progetto LDD, che ha quindi raggiunto la sua forma finale.
  • Il progetto LDD definitivo

    Il progetto LDD definitivo

Illegal building

E’ il termine con cui si indica una pratica scorretta di costruzione che ha come effetto quello di deformare i pezzi LEGO® coinvolti nell’incastro.

Gli effetti dell'illegal building

Gli effetti dell’illegal building


Ebbene, i dosatori del mixer sono frutto proprio di illegal building. Infatti, se guardate attentamente la foto sopra, si nota che le grigliette sono leggermente deformate dagli steli del rangefinder.

I riproduttori

Per i riproduttori ho usato come modello due vecchie glorie della Radio:

  • Il magnetofono è ispirato ad uno Studer A807 montato su carrello
  • Il glorioso Studer A807

    Il glorioso Studer A807


    La versione in mattoncini

    La versione in mattoncini

  • Il giradischi invece è ispirato ai modelli Telefunken e EMT tuttora impiegati per i dischi in vinile, costruiti con lo stesso concetto di una lavatrice: motore e peso sono paragonabili, ma potete star certi che se King Kong entrava correndo in regia mentre il disco era in riproduzione, il giradischi non faceva una piega, non si spostava di un millimetro.
  • Sì, sembra più una lavatrice che un giradischi... ma avercene!

    Sì, sembra più una lavatrice che un giradischi… ma avercene!


    Il giradischi in mattoncini

    Il giradischi in mattoncini

In onda!

In onda!

2 pensieri su “Lo studio radiofonico

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