Lego’s Angels, l’altra metà di Romabrick

Le avrete notate durante gli eventi, sedute al tavolo del Pick’n’build o mentre distribuivano le tessere del mosaico. Oppure vicino ad un giovane KFOL, intento a fare i compiti durante un evento, con un occhio alle opere esposte ed uno al problema di matematica del pargolo.

Sono fondamentali per la riuscita di ogni evento e non si risparmiano quando sono “in servizio”: sono le donne di Romabrick, è ora di dedicare loro il giusto risalto, e presentarvele.

Quelli di Charlie ci fanno un baffo

Il nome lo hanno inventato loro stesse, facendo il verso al noto trio dei telefilm degli anni ’70.

Durante Latina 2015, Aurora, Laura e Tanya (no, non sono le Friends™, ma persone reali) in un momento di pausa nell’assalto dei visitatori alle vasche piene di mattoncini, guardandosi intorno hanno notato quanto le donne fossero presenti e coinvolte nelle attività di supporto all’evento. Il parallelo con gli “Angeli” è stato immediato.

Subito dopo, è venuta l’idea del mattoncino esclusivo per i nostri Angeli.

Lego's Angels callsign

Lego’s Angels callsign

Ve le presenteremo tutte perché senza di loro gli eventi di Romabrick sarebbero impossibili. Non tutte costruiscono, alcune sono mamme di KFOL o TFOL, ma tutte sono insostituibili: costituiscono il nostro “Emotional Support Team”, come dice Nicoletta (un altro Angelo del gruppo).

Due veterane e due reclute

Partiamo con Laura e Aurora, due veterane dei nostri eventi, insieme a Tanya e Carolina, due matricole reclutate all’ultimo evento, già perfettamente integrate nella macchina dell’organizzazione, tutte in qualche modo coinvolte dalla passione per i mattoncini.

A loro la parola!

Tanya e Laura (a destra), sorridenti nonostante l'assalto al Pick'n Build

Tanya e Laura (a destra), sorridenti nonostante l’assalto al Pick’n Build

Laura

Romana, classe 1985, “Master Pick ‘n Build”, redattrice. La trovate di solito al tavolo del Pick ‘n build, sempre sorridente, in grado di tenere testa alle affluenze più copiose.

La conoscenza dei mattoncini Lego® inizia nei lontani anni ’90 quando, tra una Barbie e l’altra, condividevo i giochi con mio fratello, appassionato della serie castle.

Dopo la dark age riscopro questo mondo in età “adulta”, osservandolo dapprima con occhi incuriositi e da spettatrice silente, fino a farmi coinvolgere direttamente nelle varie attività del gruppo di Romabrick.

Seguendo il mio ragazzo nei vari eventi piano piano la confidenza con i mattoncini Lego è cresciuta… riconoscere un brick da un plate, un tile da un panel sono soddisfazioni! 🙂

Cominciare a fare part out dei set, comprendere il valore di un set MISB mi portano sulla buona strada per diventare una vera AFOL…

In questi anni durante gli eventi mi sono dedicata al Pick’n build, un’esperienza che mi ha permesso di condividere il sorriso e la gioia dei bambini che scoprono di poter giocare e costruire tutto ciò che vogliono, di osservare la curiosità dei grandi nel ricordarsi del tempo dei loro giochi e di rendermi conto che in fin dei conti per essere un appassionato dei mattoncini Lego, un semplice spettatore o un vero AFOL non c’è età!

E se pensate che il mondo Lego sia un’esperienza solo maschile non conoscete ancora le Lego’s Angels! 🙂

Aurora

Romana, impiegata, mamma di due abilissimi TFOL. E’ la mia “socia” alla macchina che incide i mattoncini durante gli eventi: lei intrattiene i rapporti col pubblico (io sono un po’ “orso”) e applica il colore ai mattoncini.

L'alter-ego di Aurora: Black Widow (disegnato dal bravissimo Matteo Fascianelli)

L’alter-ego di Aurora: Black Widow (disegnato dal bravissimo Matteo Fascianelli)

Da bimba giocavo con i mattoncini di mio fratello, perché era un gioco “da maschi” e a me non li regalavano. Tanto, pensavo, sono un maschiaccio, quindi posso giocarci!

Non ho più smesso, e costruisco senza istruzioni, seguendo l’ispirazione. La passione per i mattoncini l’ho trasmessa ai miei figli, che espongono regolarmente agli eventi le loro creazioni.

Qualche anno fa un’amica mi ha proposto di andare a vedere un evento di Romabrick, e da allora mi si è aperto un mondo, che adoro e di cui spero di far parte a lungo, fra un mosaico, un mattoncino inciso e tante risate!

La postazione mia e di Aurora agli eventi

La postazione mia e di Aurora agli eventi

Tanya

Tanya “Master Pick ‘n Build”, marchigiana alla nascita con retaggio irlandese, biologa molecolare (in teoria) in pratica applicata nell’igiene degli alimenti ed ambientale. Reclutata a Latina 2015, si è comportata da veterana, in una delle attività più delicate e faticose: il Pick’n build.

Come molti della mia età (dato che potrà essere fornito solo sotto tortura) ho conosciuto i mattoncini Lego fin da piccola, il ricordo più vivido che ho è quando riuscii a farmi regalare il set, di cui ovviamente non conosco nome o codice, di un fantastico ristorante a due piani con vetrate. Purtroppo con l’adolescenza gli interessi sono cambiati e i mattoncini sono finiti in scatoloni in cantina.

Da un paio d’anni ho riesumato questi antichi cimeli, la motivazione principale è stata il mio ragazzo Luca (uno degli autori del diorama medievale): da quando lui si è risvegliato dalla sua dark age ogni familiare, amico o conoscente ha dovuto “volontariamente” donare tutti i resti di mattoncini abbandonati da anni, per regalargli una nuova vita.

La cosa che ad oggi mi piace di più dei mattoncini Lego è vedere come il mastro costruttore che ho in casa riesce a creare e modellare quelle che inizialmente sembrano soltanto idee di pura fantasia. Ho la fortuna di essere coinvolta in tutti i livelli del processo creativo, mi trovo spesso a dover giudicare pezzi di casa, aratri, banchetti del pesce, vestiti di minifigure, con la classica domanda: “Cosa ne pensi, può funzionare così?”

Possiamo quindi dire che non opero in prima persona come costruttrice, ma ho un ruolo di consigliera estetica e storica, visto che per ora le opere che vengono prodotte in casa sono tutte di stampo medievale/fantasy.

Essendo entrambi marchigiani un giorno è giunto al nostro orecchio la notizia di una fiera a tema Lego organizzata a Porto San Giorgio, neanche il tempo di pensarci ed eravamo già lì incantati dai bellissimi diorami e costruzioni allestite da RomaBrick. “Sfortuna” ha voluto che gli organizzatori di questa fiera fossero persone gentilissime ed entusiaste di accogliere a braccia aperte costruttori in erba con voglia di espandersi e condividere la propria passione con altri AFOL. Più Luca si avvicinava al loro gruppo, più mi tirava dietro con lui e prima che me ne rendessi conto mi sono trovata immersa in fiere ed eventi Romabrick.

Solo recentemente ho partecipato al mio primo evento Romabrick “dall’altra parte della barricata”, ovvero come parte integrata di quella macchina pulsante che permette l’organizzazione di fiere articolate con estese aree diorama, zone interattive per bambini e non, concorsi per giovani costruttori e punti per l’acquisto di un set od oggetto rigorosamente LEGO.

E’ stata un’esperienza nuova ed emozionante, tutti mi hanno accolta come una di famiglia e sono riuscita a stringere amicizie nuove, consolidandone altre. Inaspettatamente ho subito trovato una collocazione all’interno del team e grazie alla mia mentore delle LEGO’s Angels, con cui condivido il titolo di “Master Pick ‘n Build”, ho appreso tutti i segreti del gestire appunto l’area “Pick ‘n Build”.

Sono stati giorni pieni e a volte stancanti, ma il ritrovarsi a fine giornata tutti insieme a cena condividendo i racconti della giornata ripagava ampiamente.

Mi è capitato anche di trovarmi nel ruolo di “security” dei diorami ed in quelle occasioni ho potuto assimilare la meraviglia e lo stupore dei visitatori nell’apprezzare le MOC, i dettagli minuziosi e la passione che i mastri costruttori infondono nelle loro creazioni.

Credo che RomaBrick sia ormai esperta nell’organizzazione degli eventi, il clima che si respira è di pura passione per quello che si fa e forte impegno per fare in modo che tutto sia gestito nel migliore dei modi.

Quello che si è realizzato a Latina 2015 in fondo era un evento annunciato, la naturale reazione all’azione compiuta tempo prima, come non aspettarsi che le forti donne presenti a titolo di costruttrici e non si sarebbero coalizzate annunciando una loro individualità?

La formazione delle LEGO’s Angels è la prova di quanto alcuni luoghi comuni siano ormai degradati, primo fra tutti l’idea diffusa che le donne non riescono a collaborare, secondo che le LEGO siano un “gioco” per maschi.

La creatività non ha genere, anche se a voler essere pignoli è un nome Femminile, non può essere riservata ad un’unica categoria utilizzando come motivazione la tipologia del mezzo di espressione.

Da sinistra: Tanya, Laura e Carolina

Da sinistra: Tanya, Laura e Carolina

Carolina

Carolina, piacentina, classe ’89, laureata in Lettere Moderne, ballerina di danza contemporanea e appassionata di moda. Anche lei reclutata a Latina 2015, ma praticamente da subito “una del gruppo”.

Cosa c’entro col coloratissimo mondo dei mattoncini Lego? A dire il vero poco.

Quando ero bambina casa mia era piena dei mattoncini di mio fratello eppure non ci ho mai giocato, preferivo disegnare o giocare con le Barbie.

Crescendo ho quasi dimenticato l’esistenza di questo gioco, finché un giorno di punto in bianco un AFOL è entrato nella mia vita sconvolgendola completamente. Questo strano personaggio, così diverso da me, mi ha aperto un vero e proprio mondo che non avevo mai lontanamente considerato.

Tralasciando tutte le svariate attività nerd di dubbio gusto delle quali si occupa e che hanno richiesto un notevole impegno da parte mia, la novità più grande che ha portato nella mia vita è stata mostrarmi la sua più grande passione, i Lego e tutto l’universo colorato che ci sta dietro.

All’inizio faticavo a comprendere come così tante persone adulte fossero ancora tanto appassionate a questo gioco, poi ho capito… ho capito che non era più un semplice gioco, era una vera e propria attività d’ingegno, era arte, creatività, passione, follia, genialità, estro, fantasia!

Non avendo avuto una vera dark age mi piace definire la mia riscoperta del mondo Lego come una sorta di “renaissance”. L’amore mi ha portata a Roma, ai mattoncini Lego e al folle gruppo RomaBrick! Ho potuto ammirare le loro bellissime creazioni e ho partecipato ai loro eventi espositivi.

La cosa sorprendente è che durante questi eventi ho conosciuto tantissime persone: uomini, donne, ragazzi, ragazze, persone stupende con le quali ho creato un bellissimo rapporto di amicizia. Inutile dire che tra noi donne è nata una particolare sintonia che ci ha unite in modo speciale, così dopo l’evento di Latina 2015 abbiamo deciso di formare un gruppo nostro tutto al femminile: le Lego’s Angels, un connubio di allegria, freschezza, spensieratezza, “speteguless” e di creazioni Lego ovviamente 😉

Non posso definirmi AFOL, diciamo che sono la ragazza di un AFOL, una Lego’s Angel ancora inesperta e poco portata alle costruzioni, ma sono una grande supporter e non potrei essere più riconoscente per aver avuto il privilegio di vivere tutte queste esperienze.

Alle donne che come me si sono appena affacciate a questo affascinante mondo mi sento di dire una cosa sola: lasciatevi coinvolgere!

Intervallo

Le nostre prime quattro “LEGO’s Angels” le abbiamo presentate, e c’è sicuramente di che riflettere. Le altre arriveranno nei prossimi articoli: ne dobbiamo ancora conoscere parecchie!

E' stata una giornata lunga, ma gli Angeli sono sempre sorridenti

E’ stata una giornata lunga, ma gli Angeli sono sempre sorridenti

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