Perché gioco con i mattoncini LEGO

Ringrazio gli AFOL. Il loro supporto dice molto sulla comunità. Dimostra come questa comunità, sia composta da molte persone che ambiscono al migliorarsi, non c’è quindi rivalità ma rispetto e supporto reciproco. Anche quando a due membri di questa comunità capita di costruire modelli della stessa macchina, l’inevitabile confronto è orientato verso un apprezzamento reciproco piuttosto che alla concorrenza. Questo è ciò che rende questa comunità speciale.
Sariel

Questo articolo nasce, dopo ormai 6 anni nella community LEGO e molti di più spesi a giocare con minifigures e brick, dalla mia esperienza, di quello che leggo ogni giorno, di quello che mi ispira, di quello che tutto questo mi ha portato a diventare.

Sono sicuro che leggere queste righe potrà essere non solo interessante ma anche utile per molte persone, quindi mi appresto a dividere il tutto in alcune parti.

1 – LEGO COSTA TANTO o LEGO COSTA TROPPO?
Questo è uno degli argomenti che ogni giorno mi capita di leggere nella community. Molti utenti si lamentano del fatto che “LEGO costa troppo”.
Per quanto riesca ad essere fondamentalmente d’accordo con il discorso “LEGO costa tanto” che penso sia ormai assodato tra ogni appassionato, ci ritroviamo costretti a leggere alcune inesattezze e farsi poco corrette che ogni appassionato sa essere sbagliate, ma magari non trova il modo per concretizzare. Sia chiaro, LEGO è un gioco caro. Carissimo. Per alcuni versi lo è sempre stato anche se abbiamo la percezione che oggi lo sia di più. Ho deciso di formattare questa serie di frasi come una sorta di botta e risposta per più facile utilizzo.

LEGO costa troppo per essere solo dei pezzi di plastica.
Se si considera LEGO solo dei “pezzi di plastica” non ci si può considerare appassionati, perché si avrebbe un minimo di praticità con ciò che è il SISTEMA LEGO. LEGO non è un giocattolo distinto, è un sistema composto da parti tutte quante ingegnerizzate, e tutte come i software che usiamo ogni giorno vengono sottoposte a continui aggiornamenti e miglioramenti.

Come è cambiata la “Plate 1 x 2 Jumper negli anni”.

Se le parti LEGO sono solo “pezzi di plastica” e quindi non valgono quel pezzo, allora una casa è “pezzi di ferro e cemento” e di certo non vale centinaia di migliaia di €. No?

LEGO è diventata più cara/o.
Se per certi versi SICURAMENTE c’è stato un incremento dei prezzi non legato all’inflazione, come per le minifigures collezionabili, in linea generale questo non è vero. E’ stato riportato su diversi articoli, tra i quali questo: https://therealityprose.wordpress.com/2013/01/17/what_happened_with_lego/  il fatto che in realtà oggi a conti fatti LEGO costa meno di quanto costasse quando, per esempio, eravamo più piccoli. Certo, sicuramente abbiamo confezioni meno accattivanti (LEGO è stata costretta a puntare sull’ecologia più che sul boxing) e non esistono più gli “impulse” da 5€ / 5000 lire ai quali siamo stati abituati per anni, ma al contempo è cresciuto a dismisura il Customer Care e possiamo risparmiare sulla benzina comprando comodamente da casa.

LEGO costa troppo comparata con i brand rivali / i cloni.
Questo è già stato spiegato in larga parte in questo articolo: http://www.romabrick.it/2017/06/perche-lego-e-piu-cara/ Ovviamente i motivi sono condivisibili o meno, però sono questi.

LEGO alimenta il mercato del reselling facendo uscire fuori di produzione alcuni set iconici.
LEGO non trae alcun vantaggio diretto dal mercato del reselling. L’idea che alcuni set vengano proposti con l’ammicco al comprarne e farne scorta è, sebbene funzionante, scartata dalla realtà. LEGO ha infatti sempre deciso di mantenere in produzione i set esclusivamente in funzione dell’utilizzo dei suoi singoli mattoncini (lo spiego tra poco) o delle scorte effettivamente presenti nei magazzini. Cosa vuol dire “utilizzo dei mattoncini”? LEGO per ottimizzare la produzione, crea solo un certo numero ben preciso di pezzi diversi ogni anno. Persino i designer nei loro tool non hanno tutti i pezzi e devono fare richiesta se intendono necessariamente aggiungerne uno non presente. Se il set può essere prodotto utilizzando tutti i pezzi previsti per l’anno in corso, il set è prodotto altrimenti no, o vengono utilizzate soluzioni diverse. Per questo, a volte, vi ritrovate con un set dove viene usata una plate 1×2 e una 1×1 dove potrebbe benissimo andare anche una 1×3. E sempre per questo LEGO ha rilasciato nuovamente il Taj Mahal, cosa che ai reseller è andata abbastanza di traverso.

2 – NON E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA
Se sembra che LEGO quindi sia assolutamente da difendere, non è propriamente così. Il caso della Ghostbusters Firehouse è un esempio. Potete leggere la versione lunga qui: https://brickset.com/article/17512/ghostbusters-response-by-lego-to-project-creator ma basilarmente si parla del fatto che LEGO aveva, secondo loro, già deciso di fare questo set prima che arrivasse alla fase di review di LEGO Ideas. Sarà vero? I dubbi ci sono sicuramente. Durante una dimostrazione di LEGO Ideas ho potuto parlare con chi se ne occupa, Hasan Jensen, a Billund ed è stato reso noto che progetti non approvati potrebbero comunque tornare successivamente se alcuni criteri per la loro non approvazione venissero meno.
Sempre rimanendo in tema LEGO Ideas, qualcosa che oltre a fare felici molti appassionati, genera molte controversie, è montata recentemente quella della produzione del Tron Cycle. In virtù della partnership tra LEGO e Disney, non c’era infatti bisogno di acquisire i diritti e pertanto LEGO ha virato su un set facile da produrre e di basso costo ignorando proposte sicuramente più acclamate, almeno questo è stato il parere di molti.
Cambiando tema, le minifigures collezionabili, sebbene per quelle del film potesse essere anche accettabile (per via dei diritti DC) un incremento di prezzo, ci sono stati diversi problemi. Punto primo, l’incremento da 3 a 4€ è stato ben del 33%, un vero e proprio salasso. Secondo, tale incremento è poi rimasto stabile anche sulle minifigures “normali” e la serie 17 non è stata necessariamente più generosa di nuove mold o di minifigures con più stampe. E’ stata simile alla 16. Idem la serie Ninjago.
Per quanto riguarda il prezzo del nuovo Taj Mahal, per cambiare nuovamente argomento, sebbene in Italia non abbiamo da lamentarci perché il prezzo nuovo è assolutamente in linea con l’inflazione, lo stesso non vale in America. Negli USA il prezzo è aumentato di circa 25$ rispetto all’inflazione del dollaro. Un singolo brick separator di certo non giustifica questo aumento.
Insomma… questi sono solo alcuni esempi di motivazioni per le quali noi utenti finali potremmo in effetti avere qualche lamentela. Ce ne sono sicuramente altre!

3 – PERO’ C’E’ UN PERO’
A fronte di cose negative, c’è da dire che ci sono tanti altri aspetti che spesso vengono facilmente ignorati da chi non sta molto addentro alla cosa e che è un piacere per me diffondere, soprattutto tutto questo atto a chiarire alcune cose che per molti, spesso, sono poco chiare, soprattutto tra gli appassionati di primo pelo.

Userò l’approccio del primo paragrafo per comodità di esposizione.

LEGO non ha cura delle proprie comunità e dei propri appassionati, è un’azienda e come tale pensa solo a fare profitto.
Questa cosa la sento dire così spesso che non credo di essere in grado di renderlo chiaramente. Dalla mia esperienza, di persona che non è sicuramente al top della piramide degli AFOL, essendomi ricongiunto alla comunità solo da sei anni, ma che al contempo è informata e qualche esperienza se l’è lasciata, posso dire che questa cosa non è vera. Anzi, è palesemente falsa. 

Vorrei esordire con un esempio che potrebbe già parlare da sé (anche se è bene ricordare che gli esempi non fanno regola).

Anni fa ho infatti partecipato ad una manifestazione, e LEGO ci ha fatto comprare delle scatole contenenti pezzi, per un certo peso e un certo valore in DKK. Io non ho neanche preso la briga di pesare la scatola ma c’è chi l’ha fatto e ha fatto notare a LEGO che le stime erano errate. Senza che venisse detto nulla LEGO si è proposta di inviare A PROPRIE SPESE a tutti un box contenente 5 set sigillati nuovi del valore commerciale superiore ai 200€ (mentre la scatola intera l’avevamo pagata circa la metà, tanto per capirci) a chiunque lo richiedesse.
Tanto per fare un paragone ingeneroso, il mio operatore telefonico oggi mi ha fatto sapere che la mia richiesta di far riattivare una promozione esaurita per un errore di una tipa al call center che mi ha dato un’informazione sbagliata, non poteva essere presa in considerazione e che io mentivo…
Tutto questo per far capire quanto ci tengono diverse aziende ai propri clienti.

Avete mai provato a chiamare LEGO chiedendo che vi venga rispedito indietro un pezzo mancante al vostro set? Si sono mai rifiutati? Vi hanno mai fatto pagare qualcosa per questo? Sicuramente ci saranno tanti furboni che ne approfittano, tuttavia LEGO non batte un ciglio a proposito.

Per quanto riguarda le comunità, siete a conoscenza di come LEGO organizzi MOLTEPLICI eventi per appassionati ogni anno, favorendo il fatto che i LUG (LEGO USER GROUP) organizzino eventi a loro volta, e fornendo materiali di supporto per farlo? Quale altra azienda di giocattoli ha una rete così capillare che permette ad un appassionato di poter interagire con altri appassionati arrivando, come è capitato a me, addirittura a scambiare due chiacchiere col Presidente stesso (uno dei 100 uomini più ricchi del mondo per intenderci)?

LEGO recentemente fa set poco belli, poco interessanti.
Sebbene più di una volta mi sia ritrovato sostanzialmente d’accordo con questa affermazione e nel 2017 abbia comprato veramente 3 o 4 set per il set in sè (Assembly Square, Fisherman’s, Ninjago City per dire… poi ho preso anche altra roba ma per pezzi e minifigures) la mia domanda è sempre: siamo sicuri che stiamo valutando la cosa con gli occhi di un bambino? LEGO produce principalmente per loro. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Stiamo facendo le valutazioni corrette?
Dal canto mio a volte vedo dei set della Playmobil (se siete deboli di brick saltate, perché arriva un anatema) e mi chiedo perché LEGO non fa cose del genere perché, a mia idea, sbancherebbe, tipo mini set con omino e animale, più roba storica, più castello e pirati… però mi rispondo sempre che quella è la mia idea e se LEGO non lo fa, evidentemente, per un’azienda che cerca sempre di massimizzare i profitti, ci saranno dei motivi che a me non vengono in mente.

4 – ALLA FINE SI TRATTA DI CONDIVIDERE
La cosa più importante che c’è, tirando le somme, è che cosa è davvero LEGO e perché spinge le persone a entrare in comunità e giocare insieme. Non è di certo la gara a “chi ce l’ha più grosso” (sul quale mi riprometto sempre di scrivere un pezzo prima o poi nonostante ad alcuni darà fastidio) ma al contrario vorrei riportare un pezzo di Sariel (http://sariel.pl/ ) che è uno dei più grandi appassionati di LEGO Technic esistenti al mondo, da un suo libro, che è quella pure riportata in testa all’articolo:

Ringrazio gli AFOL. Il loro supporto dice molto sulla comunità. Dimostra come questa comunità, sia composta da molte persone che ambiscono al migliorarsi, non c’è quindi rivalità ma rispetto e supporto reciproco. Anche quando a due membri di questa comunità capita di costruire modelli della stessa macchina, l’inevitabile confronto è orientato verso un apprezzamento reciproco piuttosto che alla concorrenza. Questo è ciò che rende questa comunità speciale.

Personalmente per me è esattamente così, vedo (internet, LEGOfest, etc) delle costruzioni spettacolari che mi ispirano e mi lancio io stesso nella sfida, sperando di saper prendere le parti che mi sono piaciute, aggiungerci il mio, e creare qualcosa di unico per ispirare, a mia volta, altre persone. LEGO è qualcosa che unisce, avvicina, ed è molto più di un giocattolo, o di un sistema di costruzioni. LEGO è un mezzo per dare forma fisica alla propria fantasia.

E questo è il motivo principale per il quale ho scritto due libri, tradotto uno, e ogni giorno mi ritrovo a maneggiare pezzi, omini, e discutere con altre persone, e persino scrivere sproloqui come questo.

Questo è perché gioco con i mattoncini LEGO.

Shintaku

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